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WeMarche Travel: Campofilone

Oggi ci troviamo verso il centro/sud delle Marche, e il nostro viaggio riparte da Campofilone, un borgo medievale in provincia di Fermo, che si trova addentrandosi appena nell’entroterra marchigiano, non lontano dalla costa adriatica e da Pedaso, tra Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto.

In una giornata di sole come questa, non vediamo l’ora di portarvi alla scoperta di questo piccolo gioiellino marchigiano, noto per una tipicità che tra poco vi sveleremo…

Ci addentriamo nel piccolo borgo, e notiamo subito le sue meravigliose mura castellane, erette intorno alla metà del XIV secolo e che sono ancora visibili, grazie alla ristrutturazione a più riprese, che ne ha permesso un ottimo stato di conservazione.

Le mura sono intervallate da alcune grandi porte, che nei borghi medievali erano solite contraddistinguere i punti cardinali o l’accesso alle principali vie di comunicazione: Porta Marina, Torrione Poligonale, Porta da Bora e Porta da Sole. 

All’interno delle mura sorge un pittoresco centro storico, dove vicoli ed edifici si susseguono dando vita ad un’intelaiatura architettonica tutta da esplorare.

Il Teatro di Campofilone ha circa un secolo, e tuttora ospita numerosi eventi, ma il fulcro della nostra passeggiata alla scoperta di questo pittoresco borgo marchigiano è la Piazza Umberto I, il cuore del paese. Qui si affaccia la Chiesa di San Bartolomeo, alle cui spalle sorge l’Orto Abbaziale, splendido giardino racchiuso tra queste mura medioevali e da cui è possibile ammirare l’incantevole paesaggio delle nostre dolci colline marchigiane.

Ci fermiamo un attimo in contemplazione di questo verdeggiante spettacolo: sentiamo già la primavera che arriva, in questa tiepida giornata di fine inverno, e aguzziamo la vista per scorgere i primi alberi in fiore. Agli inebrianti profumi che si spandono nell’aria e ci avvisano che ci stiamo lasciando la stagione più fredda alle spalle, si unisce l’invitante odore di un prelibato sugo… siamo arrivati alla parte più ghiotta della nostra meta, e ci aspetta un buonissimo primo piatto. Riuscite già ad indovinare di cosa si tratta? 

Semola di grano duro e uova: ingredienti semplici che danno origine ad un tipo molto particolare di pasta… eh sì, perché il Comune di Campofilone è noto soprattutto per i suoi maccheroncini, la cui storia inizia sul finire del medioevo. Questa pasta, chiamata anche ‘capelli d’angelo’ è ricordata già in alcuni documenti risalenti al Concilio di Trento del 1560, ed anche Giacomo Leopardi li ha annotati nell’elenco dei suoi piatti preferiti!

Per questa specialità marchigiana è nata anche una sagra nazionale, che si svolge ogni anno durante il primo fine settimana di agosto qui a Campofilone. 

Durante questa manifestazione è possibile assaggiare questo piatto tipico grazie ai numerosi stand che movimentano la vita del paese, ma in realtà qui potrete assaggiare i maccheroncini tutto l’anno, in una trattoria o in un ristorante del borgo.

Ma per tutti voi che ora siete lontani, abbiamo noi la perfetta soluzione: non vogliamo davvero farvi mancare nulla, così vi abbiamo lasciato un po’ dei nostri maccheroncini di Campofilone IGP Bio Marcozzi, da gustare comodamente a casa vostra, ricordando un passato viaggio nelle Marche o sognando una gita fuori porta, grazie alla bontà di questo primo piatto, in attesa di venire a conoscere e visitare queste terre.

A risentirci al prossimo racconto di viaggio!

Team WeMarche

#Wemarchetravel



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