Rosso Piceno D.O.C. Superiore – Tenuta Santori

0,75 l

19,00

Rosso Piceno D.O.C. Superiore – Tenuta Santori

Premi
Premio ECCELLENZA per il nostro OFFIDA ROSSO 2018. AIS MARCHE
THE WINEHUNTER premia con il BOLLINO ROSSO ROSSO PICENO SUPERIORE 2017

La zona di produzione del Rosso Piceno Superiore Doc è molto ristretta, comprendendo soltanto i territori dei 13 Comuni più a sud delle Marche.
Un’area che il disciplinare ministeriale definisce “ad altissima vocazionalità viticola”.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto non deve essere superiore a 12 tonnellate.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell’11,5%.
I vini Rosso Piceno Superiore devono essere invecchiati almeno un anno: non possono essere immessi al consumo prima del 1° novembre dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.

Colore rosso rubino intenso tendente al violaceo.
Al naso risulta netto, ricco di sentori di frutta rossa matura, amarena e prugna oltre che a delle piacevoli note speziate.
In bocca è prorompente, il tannino è morbido e la sensazione alcolica non è invadente, ma ritroviamo le stesse sensazioni, chi si percepiscono al naso.

Scheda tecnica
Denominazione: Rosso Piceno Superiore D.O.C.
Uvaggio: 65% Montepulciano, 35% Sangiovese
Zona di produzione: Comune di Ripatransone (AP)
Altitudine del vigneto: 300 MT s.l.m.
Esposizione: Nord/Sud, Ovest/Est
Terreno: Medio impasto, calcareo
Grado alcolico: 14 % vol.
Sistema di allevamento: Guyot
Vendemmia: Manuale
Affinamento: 80% Acciaio, 20% Barrique 4/6 mesi

Abbinamenti
Ben si abbina a piatti importanti della tradizione marchigiana: dai vincisgrassi e paste fatte in casa agli arrosti.

Bottiglia 0,75 l

L’immagine di Tenuta Santori parte dall’origine, dall’osservazione e dal rispetto della materia prima. La volontà di dare un tocco di modernità e di “studiato” per non svilire un prodotto di per sé già riuscito. Marco inizia rivisitando le etichette che devono rispecchiare la verità della terra e la qualità del vino.
Per questo si è scelta l’immagine macro della foglie di vite: per far emergere l’attenzione al particolare, al rispetto del biologico, dove nulla è lasciato al caso.
Una foglia destrutturata che con le sue ardite geometrie da la possibilità di vedere oltre, di unire punti strategici per poi trovare colli, fiumi, valli: terra di vini eleganti e sinceri, come la regione a cui appartiene, le MARCHE.

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