Gift Box Gigli WeMarche

Cesto Regalo 100% Made in Marche
In regalo un biglietto esclusivo con il volto di Beniamino Gigli illustrato da Carolina Guzzini

70,00

Gift Box Gigli WeMarche
I Cesti e Pacchi We Marche vengono realizzati direttamente da Noi con prodotti tipici esclusivamente Marchigiani selezionando le migliori eccellenze, tipicità e peculiarità di un territorio ed una Regione speciale e unica come le Marche.
In regalo un biglietto esclusivo con il volto di Beniamino Gigli illustrato da Carolina Guzzini.
Dona i sapori delle Marche a chi è lontano.

La Gift Box Gigli WeMarche presenta i seguenti prodotti:
Strozzapreti all’uovo di Campofilone – Marcozzi 250 gr
Ciauscolo marchigiano – Pierini Carni 350 gr
Lenticchia dei Sibillini – Fratelli Angeli 500 gr
Paccasassi sott’olio del Conero – We Marche 175 gr
Vino Grappoli d’Oro Verdicchio di Matelica DOC Riserva – Maraviglia 0,75 l
– Composta di Pesca artigianale – We Marche 210 gr

I prodotti selezionati ed inseriti nei nostri pacchi regalo provengono da piccoli e micro produttori marchigiani che non sono presenti nella GDO in quanto la filosofia di We Marche è di far crescere, sviluppare e promuovere tutte queste realtà, le quali rappresentano la veridicità di un territorio, Le Marche.

Vogliamo far conoscere le vere qualità di quello che la nostra terra ci offre facendo sognare ed assaporare le tipicità 100% Made in Marche.

La foto è puramente indicativa

Beniamino Gigli. Chi è?
Beniamino Gigli nacque a Recanati il 20 marzo 1890. Figlio di un calzolaio che faceva anche il campanaro del Duomo, Gigli mostrò subito grandi attitudini per il canto. Cominciò a studiare il canto con il maestro Quirino Lazzarini, organista e direttore del Coro della Santa Casa di Loreto, dopodiché, vincendo nel 1911 un concorso per una borsa, si poté iscrivere a Roma al Liceo musicale di Santa Cecilia sotto la guida di Enrico Rosati.

Gigli fece il suo debutto nel ruolo di Enzo nella Gioconda di Amilcare Ponchielli al Teatro Sociale di Rovigo il 15 ottobre 1914, dopo aver vinto un altro concorso di canto a Parma. Da lì la carriera di Beniamino Gigli fu tutta in ascesa, portandolo ad interpretare pressoché tutti i principali ruoli tenorili dell’opera.

Nel novembre del 1918 cantò al Teatro alla Scala di Milano in Mefistofele di Arrigo Boito, sotto la direzione musicale di Arturo Toscanini.
Il 26 novembre 1920 esordì al Teatro Metropolitan di New York, di nuovo nel Mefistofele. Rimase incontrastato protagonista al Metropolitan per 12 anni, succedendo come rappresentante della tradizione italiana al mitico Caruso. Nel 1932 tornò a Roma per cantare all’Opera, alla quale dedicherà gran parte della propria attività italiana. Il 30 novembre 1957 muore a Roma, nella sua villa in via Serchio, stroncato da un attacco di broncopolmonite, aveva 67 anni.

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